Mongolia
deserto del Gobi
Monti Altai
Naadam
Ulaanbaatar
che cosa farete

Una vacanza in Mongolia, tra mandrie di cavalli allo stato brado, laghi incantati e yak che pascolano docili nelle steppe mentre le aquile volteggiano nel cielo. Attraverseremo la Mongolia dal Deserto del Gobi ai Monti Altai in un percorso quasi interamente fuoristrada.
Un itinerario mai proposto con diversi pernottamenti nelle Ger, le tipiche tende di feltro mongole, sulle tracce del più grande condottiero di tutti i tempi: Gengis Khan.
La Mongolia, grande 5 volte l’Italia, ospita solo 3 milioni di abitanti, dei quali 1 milione vive addossato alla capitale Ulaanbaatar.
Ne risulta la nazione a più bassa densità demografica del mondo, dalle genti fiere e riservate ma allo stesso tempo curiose e disposte all’apertura. Un paese dove il sacro si confonde con il profano, dove lo spazio si misura in tempo, dove l’abilità non si misura solo con la forza e la si impara da piccoli.
Dove la terra, l’acqua ed il cielo si fondono in tutt’uno e gli animali sembrano non avere padroni.
Ci sposteremo con un minivan 4X4 per affrontare i guadi e le tortuose piste che si snodano nella steppa e nel Deserto del Gobi, accompagnati da una esperta guida italiana e da una locale che farà da interprete e da mediatore culturale visiteremo questa nazione cercando di assaporare i molteplici aspetti che essa offre; assisteremo al Festival annuale del Naadam dove cavalieri, arcieri e lottatori si sfideranno per dare luogo alla manifestazione sportiva seconda come età solo alle Olimpiadi dell’antica Grecia.
Attraversando la sterminata prateria mongola ci inoltreremo poi verso sud fino a raggiungere le maestose dune del Deserto del Gobi che appariranno improvvisamente all’orizzonte come una lunga sciarpa di cachemire lasciata cadere dal cielo, il confine cinese dista solo pochi km.
Dal deserto del Gobi, ai cui il famoso archeologo americano Roy Chapman diede nome “cime infuocate” riprenderemo il cammino puntando verso Nord, visitando prima l’antica capitale Kharkhorin ed il suo monastero circondato da 108 magnifici stupa, arrivando fino a toccare le acque limpide e ghiacciate del Lago Khovsgol, qui è la Siberia a distare solo pochi km.
Renderemo visita al monastero Amarbayasgalant dove, in fondo ad una vallata chiusa e sorvegliata dalle montagne, attualmente risiedono ancora 70 monaci.
Gusteremo lo yogurt di yak, le semplici ma prelibate vivande mongole prevalentemente a base di montone dissetandoci con l’airag (il latte di cavalla fermentato), ascolteremo i canti Kòòmi riscaldati dal crepitio del fuoco nelle ger, le accoglienti tende mongole.
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chi siamo
Siamo un piccolo Tour Operator che dal 1999 organizza Viaggi di Turismo Responsabile, con l'obiettivo di rispettare culture e tradizioni dei popoli visitati e creare relazioni economiche paritarie con i partners del Sud e del Nord del mondo. La nostra particolarità è quella di mettere in atto pratiche concrete di una economia alternativa basandoci solo sulle nostre forze, non abbiamo mai avuto finanziamenti pubblici per quello che facciamo, pratichiamo una scommessa vera di partecipazione tra Nord e Sud del mondo basandoci solo sulle relazioni vere di partecipazione, quindi sulla responsabilità copartecipata, se continuamo ad esistere lo dobbiamo solo al lavoro nostro e dei nostri partners e quindi sulla qualità dei nostri viaggi.
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