Con oltre 4.000 km di lunghezza la costa spagnola è bagnata ad est e a sud dal Mar Mediterraneo, a nord dal Mar Cantabrico, ad ovest e a sud dall'Oceano Atlantico. Ci sono più di 300 giorni di sole all'anno e la temperatura oscilla dai 18 ai 30 gradi centigradi.
Vicino al confine francese la Costa Brava è disseminata di cale e spiaggie bellissime. Di notevole bellezza è Cadaquès con un turismo un pò hippy mentre città come Lloret de Mar sono più turistiche e disseminate di locali e discoteche.
Verso sud, lungo la costa Daurada, Azahar, Valencia, Blanca e Càlida c'è un mare tranquillo con spiaggie dalla sabbia dorata e città importanti come Tarragona, Valencia (da non perdere la famosissima paella!) e Alicante.
In Andalusia la costa di Almeria, la Tropical e la Costa del Sol sono fra le mete favorite dal turismo.
Marbella, capitale della costa appartenente alla provincia di Malaga ha moltissimi visitatori ogni anno attratti dalle spiaggie, dai molti svaghi e dalla presenza di personaggi famosi in tutto il mondo.
Lo stretto di Gibilterra, di fronte alla costa Africana, unisce il mar Mediterraneo all'Oceano Atlantico. Tarifa è famosa per i centinaia di surfisti che si riversano per tutto l'anno su questa costa.
La costa Andalusa (costa de la Luz) con città famose come Cadiz e Sevilla arriva fino al confine col Portogallo.
All'estermità nordoccidentale lo stesso Oceano Atlantico bagna le coste della Galizia formando un paesaggio composto da litorali frastagliati, piccole spiaggie ed estuari nei quali il mare penetra all'interno dando vita a vedute spettacolari.
Il Mar Cantabrico bagna le coste montagnose settentrionali della Spagna (costa Verde, costa Vasca) dando vita ad una delle zone più belle e verdi del litorale spagnolo. Belle ed eleganti le città marittime come Gijòn, Bilbao, Santander, Donostia-San Sebastian che si estendono attraverso le Provincie Basche, la Cantabria, le Asturie e la Galizia.
Isole Baleari
Nel Mar Mediterraneo l'arcipelago delle isole Baleari sono l'insieme di quattro isole più grandi, Maiorca, Minorca, Ibiza e la bellissima Formentera, a parte numerosi isolotti tra cui spicca Caprera, dichiarata Parco Nazionale Marittimo Terrestre.
Conosciute ufficialmente anche come Illes Balears formano una regione autonoma dotata di un governo proprio.

Il clima di queste isole è mite con una temperatura che oscilla tra i 19° in primavera, 27° in estate, 20° in autunno e 15° in inverno e con ben 300 giorni di sole all'anno.
Benche negli ultimi anni si sia edificato parecchio le Baleari conservano ancora la loro architettura tradizionale: Maiorca presenta edifici con spazi che ricordano i profili della Roma classica, le residenze bianche e cubiche di Ibiza richiamano alla memoria i Cartaginesi che lasciarono case dall'aspetto esotico, con ambienti che si rifanno ai paesi dell'Africa settentrionale; Minorca invece conserva la traccia della dominazione britannica.
MAIORCA
possiede un'ampia gamma di paesaggi, si passa dall'autentico aspetto montano nella Sierra de Tramuntana e nel Puig Major (1445mt) a paesi pittoreschi come Valdemossa, Sòller e Dejà a spiaggie affascinanti quali la Cala di Dejà, la Cala Tuent o sa Calobra e Cala Figuera. All'interno il territorio è arido e poco turistico e conserva intatte le sue tradizioni. Nella parte orientale dell'isola si possono scoprire cale ancora poco conosciute come Cala Mosquida, Cala Agulla o Cala Torta e le affascinanti grotte di Artà nella località Canyamel, quelle del Drac con il lago sotterraneo e quelle di dels Hams a Portocristo.
Un'area turistica importante è quella di Pollenca, il suo porto è frequentato da un turismo di qualità e un punto di incontro cosmopolita. In quest'area si trovano alcuni dei migliori ristoranti dell'isola e parecchi locali dove poter bere qualcosa sia di giorno che di notte; non si può non fare una scappata alle distillerie locali di gin elaborato ancora oggi seguendo il metodo antico.
La Cala di San Vincenc e la penisola di Formentor sono luoghi che non è possibile tralasciare. Ad Alcudia, con la sua ampia baia che accoglie vaste spiaggie, si possono ammirare le muraglie, la città romana di Pollentia ed un anfiteatro in buone condizioni. In questa zona c'è il Parco Naturale di s'Albufera, uno dei cinque esistenti alle Baleari.
Palma, la capitale, è ubicata in una baia larga 20km e lunga 25. Della cittadina romana rimangono appena vestigia nelle mura della Almudaina. Da visitare a piedi il castello di Bellver (edificato nel XIII secolo), sa Llotja (opera maestra del gotico civile), la Almudaina (che fu una fortezza musulmana prima che Giacomo II la trasformasse in palazzo residenziale) e la Cattedrale in stile gotico.
Ufficio del turismo:
Maiorca: 07012 Palma, Plaza de la Reina, 2 - tel. 971 712216
Aereoporto Palma: tel. 971 789099
MINORCA
è la seconda isola delle Baleari in estensione ed possiede un notevole patrimonio archeologico.
Al contrario di Maiorca non presenta cime alte; la costa settentrionale è a strapiombo sul mare con spiaggie formate da ciottoli e sabbie rossiccieLa costa meridionale è formata dai cosidetti burroni: aree umide con un microclima particolare ed una fauna e flora caratteristiche e diverse dal resto dell'isola.
L'architettura si presenta di due tipi: da una parte dell'isola le case sono bianche e dall'altra le costruzioni sono in stile puro inglese.
I principali monumenti preistorici appartengono a tre categorie: las navetas (usati per la sepoltura), las taules (costruzioni a forma di "T") e los talayots (simili ai nauraghi della sardegna). Mahòn, capoluogo dell'isola, è ubicata in fondo ad un porto lungo ben 5km, considerato uno dei migliori porti naturali del Mediterraneo.
Ciutadella, sede del vescovado, fu l'antico capoluogo dell'isola fino a quando gli inglesi nel XVIII secolo scelsero Mahòn come sede. Vale la pena visitare la parte antica del centro urbano, con le strade medievali e i suoi palazzi signorili.
Da visitare anche il Palazzo Olives con facciata neoclassica, il palazzo Vivò, il palazzo Salort, il palazzo del conte di Saura (con una bellissima facciata), la Cattedrale in stile gotico catalano, i famosi archi della strada Josep Maria Quadrado, il chiostro della chiesa del Socors e il Convento di Santa Clara.
Il porto di Ciutadella è una cala profonda che si addentra fino al cuore della città, ciò nonostante permette l'accesso a imbarcazioni di gran pescaggio.
Ufficio del turismo:
Minorca: 07703 Mahòn, Plaza de Esplanada, 40 - tel. 971 363790
Aereoporto Minorca: tel. 971 157000
IBIZA
insieme a Formentera forma il piccolo arcipelago delle Pitiuse. Alla fine degli anni 70 divenne famosa grazie al movimento "hippy", il quale le attribuì la condizione di paradiso della controcultura.
Tutto ciò si riflette oggi nel suo carattere festivo e nella cosidetta moda "Ad Lib".
La città capoluogo che porta lo stesso nome viene chiamata popolarmente anche Vila. Nella parte alta della città spicca il profilo della Cattedrale e quello del castello. Nella parte bassa ci sono i quartieri di sa Penya e sa Marina, dove si concentrano i negozi, ristoranti e stabilimenti di tutti i tipi. Sul litorale troviamo le spiaggie di Talamanca, Figueretes, la playa d'en Bossa e la platja des Cavallet anche se la più famosa è sicuramente la spiaggia nudista di ses Salines.
La necropoli di Puig des Molins si trova nella zona alta della capitale, con mulini a vento che non erano altro che i magazzini di farina. Nella necropoli si sono trovate circa 4000 tombe appartenenti all'epoca cartaginese e romana. La zona monumentale si concentra a Dalt Vila, dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, dove è possibile visitare il museo archeologico. Da qui si gode di una bella vista panoramica del porto. Il municipio è installato nel convento dei Predicatori, restaurato merita una visita.
Dopo Ibiza, Sant Antoni de Portmany è la località turistica più frequentata. In contrapposizione la costa settentrionale, els Amunts, è ancora vergine e possiede appena alcuni centri abitati. Tale costa è scoscesa con poche vie d'accesso.
Ufficio del turismo:
Ibiza: 07800 Ibiza, Antonio Riquer, 2 - tel. 971 301900
Aereoporto Ibiza: tel. 971 809000
FORMENTERA
, considerata da alcuni come l'ultimo luogo paradisiaco del Mediterraneo, si può raggiungere solamente in barca da Ibiza. E' un'isoletta piccola e piana con due promontori rocciosi, La Mola a nord e il Cap de Barbaria a sud.
Le spiaggie di sabbia bianca sono splendide e generalmente tranquille. L'isola si presta in maniera eccellente ad essere percorsa in bicicletta. San Francesc de Formentera è l'unico municipio che riunisce quattro nuclei urbani: el Pilar de la Mola (il punto più alto da dove si può godere una veduta panoramica di tutta l'isola con la spiaggia di Migjorn da una parte e es Pujols dall'altra), es Pujols (che costituisce il principale nucleo turistico con hotel, appartamenti e locali), San Ferran de ses Roques e la Savina (l'unico porto esistente).
Ufficio del turismo:
Formentera: 07870 Sant Francesc de Formentera-Port de la Savina - tel. 971 322057
ISOLE CANARIE
Di fronte alla costa occidentale africana le isole Canarie (Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote, Graciosa, Alegranza, La Gomera, El Hierro e La Palma) di natura vulcanica offrono 1500 km di spiaggie incantevoli ed un clima eccezionale tutto l'anno (22° come media annuale sulla costa senza differenze rilevanti tra una stagione e l'altra nè tra il giorno e la notte).
L'acqua del mare tuttavia è più fresca di quel che si immagina, dovuta alla corrente fredda del golfo.
La natura è tipica delle latitudini subtropicali con vulcani, profondi canyon, boschi subtropicali e paraggi spettacolari. La vegetazione con circa 600 specie autoctone rappresenta quasi la terza parte delle 2000 esistenti.
Queste isole con i suoi quattro Parchi Nazionali (Timanfaya, Teide, Garajonay e La Caldera) uniti ad altri 100 Parchi e Paraggi Naturali costituiscono più del 36% del territorio nel suo complesso e sono un vero paradiso per gli amanti della pratica del sentierismo.
FUERTEVENTURA
Con le sue spiaggie di sabbia bianca rimaste in gran parte incontaminate, il clima secco e soleggiato e le acque cristalline questa isola possiede il primato delle spiaggie più belle dell'arcipelago. Le acque color turchese sono poco profonde e adatte alla pesca subacquea. A Fuerteventura il windsurf è lo sport più praticato.
I mulini a vento punteggiano le pianure solitarie e sulle montagne si nascondono alcuni dei paesini più pittoreschi delle Canarie come Antigua, Pàjara e Betancuria (quest'ultimo il più bello dell'isola).
A sud, la penisola di Jandia è uno spazio naturale circondato da spiaggie di sabbia bianca mentre a ovest si trovano le spiaggie di Barlovento, quasi vergini data la loro pericolosità per la balneazione. Ad est si stende una costa sabbiosa di 20km che ospita due nuclei turistici: Costa Calma vicino alla splendida spiaggia di Sotavento e Morro Jable, costruito intorno al porto dal quale partono i traghetti per l'isola di Gran Canaria.
Nella costa settentrionale Corralejo, situata vicino ad un'enorme spiaggia di dune, è una località peschereccia. Al porto è possibile mangiare del buon pesce e partire per piacevoli escursioni per l'isola vulcanica di Lobos e Lanzarote.
L'economia dell'isola si basa sull'allevamento delle capre che danno ottimi formaggi di Fuerteventura chiamati "majoreros" che spesso vincono concorsi internazionali.
Informazioni turistiche: Porto del Rosario, Avda Primera de Mayo, 33 - tel. 928 851024
LANZAROTE
L'isola è un esempio perfetto di convivenza tra la natura e il turismo; Nonostante sia abbastanza sviluppata
la sua infrastuttura alberghiera rifugge dalla massificazione adottando formule più integrate con la natura
ed una architettura tradizionale.

Il principale nucleo turistico è Puerto del Carmen che dispone di parecchi ristoranti, locali notturni,
negozi ed una buona spiaggia. A nord Costa Teguise riunisce gli hotel più lussuosi d'Europa mentre a
sud Playa Bianca, situata intorno ad un porto peschereccio, ospita le migliori spiaggie dell'isola
come calas de Papagayo con spiaggie vergini e solitarie, sabbie bianche e acque cristalline.
L'isola di Lanzarote ha un paesaggio unico di una bellezza stravolgente, infatti è riconosciuta dall'UNESCO come Riserva della Biosfera. Lo spettacolare vulcanismo con oltre 300 coni, le forme ed i colori svariati della lava è relativamente recente.
Il Parco Nazionale di Timanfaya chiamato "Le Montagne di Fuoco" è una zona ricoperta di lava che origina un paesaggio che sembra appartenere ad un'altro mondo. Si può visitarlo con un pullman ed assistere ad una dimostrazione del potere calorifico che la terra mantiene tuttora: 350°C a pochi centimetri dal suolo, in grado di friggere una bistecca succulenta in pochi secondi. Nei dintorni si possono vedere le caratteristiche coltivazioni di La Geria, la zona costiera di Los Hervideros dove la lava si fonde con il mare e lo spettacolare cratere verdognolo di Il Golfo.
Sul resto dell'isola vale la pena visitare le spiaggie di Papagayos a sud, le scogliere e la spiaggia di Famara ad ovest, el Jardin de Cactus, el Malpais de la Corona con i misteriosi tubi vulcanici di los Jameos del Agua e della Cueva de los Verdes e lo splendido belvedere conosciuto come Mirador del Rio.
I paesini di Lanzarote sono oasi di bianchezza che sorgono sull'oscurità della lava. Tra le località più belle spiccano Yaiza, Uga, Tias e Haria con la tipica architettura isolana.
Arrecife e Teguise riuniscono la maggior parte del patrimonio storico. Nel primo vale la pena visitare il Castello di San Gabriele costruito su un'isoletta unita alla città dal bel ponte delle Palle e nel secondo merita un cenno il Palazzo Spinola ed il Castello di Guanapay situato sull'orlo di un cratere.
Informazioni turistiche: Arrecife, Parque Municipal - tel. 928 811860
TENERIFE
L'imponente vulcano Teide situato al centro dell'isola è l'attrazione più nota dell'arcipelago Canario. Insieme alla vegetazione esclusiva, alle strane forme e colori della lava e di un'eccezionale singolarità geologica costituisce il Parco nazionale del Teide.
Il nord dell'isola tipicamente agricolo è un tappeto verde che dal mare si prolunga fino alle nevi del Teide: è la valle Orotava con un panorama mozzafiato. La cittadina di Orotava è un borgo bellissimo in mezzo ad un mare di alberi di banane.
Le parti alte della valle sono invece coperte da boschi, con tutta una rete di passaggi forestali che consentono di praticare il sentierismo.

La parte meridionale dell'isola offre un panorama unico: il versante rimane sempre al sole ed il risultato è un'ambiente arido, in cui la lava si mostra spoglia con poca vegetazione tipicamente desertica.
Da vedere il Burrone dell'Inferno e le Scogliere dei Giganti che dal massiccio del Teno si gettano nel mare ad un'altezza di 600 metri.
Puerto de la Cruz è il più antico nucleo turistico del paese. Situato vicino al mare nella fascia costiera settentrionale è un'abitato perfettamente integrato nella natura tropicale, con strade piene di fiori.
Da visitare il Lago Martianez, complesso di piscine naturali create da Cesare Manrique mentre nei dintorni da vedere è il giardino botanico o Parco ornitologico. A sud il nucleo Playa de Las Americas - Los Cristianos è ricco di alloggi, bar, ristoranti e locali notturni.
Lungo la costa esistono invece località più piccole: El Medano consacrato al windsurf, Costa del Silencio e Los Gigantes.
La parte sud dell'isola si presta invece per fare il bagno, riposarsi sulla spiaggia e praticare gli sport nautici.
GRAN CANARIA
Gran Canaria riunisce buona parte dei paesaggi distinti che contraddistinguono l'arcipelago, offrendo al visitatore sia le ampie spiaggie che le varietà dell'intorno.
Il suo carattere "misto" l'ha trasformata in meta delle vacanze di parecchi milioni di turisti all'anno che possono trovare sia le belle spiaggie ed il mare tipico di questi luoghi, che le escursioni attraverso i bei paraggi che la cultura formata da bei centri storici , monumenti e affascinanti costruzioni rurali.
L'isola, a forma conica, ha un diametro di circa 60km ed è solcata da una raggera di alti precipizi, e ciascun burrone mostra un intorno diverso che varia passando dal semi deserto agli impressionanti canyon occidentali, dai boschi di pini degli altopiani centrali agli strani monoliti vulcanici delle cime, dalle verdi falde settentionali ai neri vulcani centrali.
Questa natura mutevole e allo stesso tempo accessibile insieme ad un clima ottimo durante tutto l'anno, favorisce lo sviluppo del turismo rurale e degli sport legati alla montagna. Il terreno colmo di precipizi, di una rete di sentieri e di "cammini reali" rappresenta un vero paradiso per gli amanti del sentierismo che possono godere di molteplici vedute ed angoli sperduti.
Sull'isola sono presenti spiagge di diversa natura, tra di esse spiccano Maspalomas, con i suoi 250 ettari di dune che si tuffano in mare, la spiaggia di Guiguì, ancora vergine e selvaggia e le scogliere di Andén Verde, che scendono a precipizio verso il mare.
Nelle prossimità di alcune spiagge tra le più belle della zona ci sono nuclei turistici più o meno grandi; certi offrono comodità tipiche di una metropoli urbana, altri solo la tranqullità tipica dei piccoli paesi e con la possibilità di praticare sport nautici. Le due località Playa del Inglés e sant'Agostino, che formano uno dei centri turisdtici più sviluppati, condividono la spiaggia più conosciuta dell'arcipelago: uno spazio naturale formato da dune mobili e da un'oasi di palme, un vero deserto in miniatura vicino al mare.
Gran Canaria è l'isola più abitata ed oltre la metà della popolazione si concentra nel capoluogo: Las Palmas de Gran Canaria, uno dei principali porti dell'Atlantico. Il suo bel centro storico è formato da vie acciottolate e costruzioni tipiche: è il quartiere di Vegueta. Qui si può visitare la Cattedrale di fronte alla piazza Sant'Anna, il Museo Canario consacrato all'archeologia degli aborigeni preispanici e la bella casa di Colombo a testimonianza dello scalo che l'ammiraglio fece in questo luogo.
All'interno dell'isola si possono visitare numerosi paesi rurali tra cui spicca Arucas, circondata da banani, il borgo di Teror, una delle località più belle con i suoi balconi pittoreschi, i centri agricoli di Santa Brigida, San Matteo, Moya e Valleseco.
Non perdete l'opportunità di visitare Guia ed Agaete, più vicini alla costa. Dalle vette scoscese pendono i caratteristici paesi di Tejeda, Aycata e Artenara con un intorno davvero spettacolare. Nell'arido sud da visitare la bianca Santa Lucia mentre fataga risalta tra il verde dei palmeti.
Meritano una visita le cittadine di Telde e Gàldar che conservano nei dintorni pregiati nuclei storici ed interessanti siti archeologici.
Informazioni turistiche: Las Palmas, Leon y Castillo, 17 - tel. 928 362222
LA GOMERA
L'ultima isola che non dispone di un aereoporto è, forse per questa ragione, un'isola ancora vergine con i suoi 370km quadrati di precipizi sui quali sono sospese incredibili terrazze coltivate a palme.
Contrariamente alle altre isole dell'arcipelago, La Gomera non fu soggetta ad eruzioni vulcaniche durante l'era Quaternaria, per questo motivo mantiene gli ultimi splendidi boschi di laurisilva, che durante l'era Terziaria, copriva il bacino del mediterraneo.
L'altopiano centrale, con un altezza compresa tra 800 e 1500 metri, l'altezza delle nubi del vento aliseo, mantengono la zona umida permettendo la sopravvivenza di 3400 specie autoctone, ormai estinte dall'era glaciale del Pleistocene sia in Europa che in Africa.
Il Parco Nazionale di Garajonay occupa più del 10% della superficie dell'isola e fu creato proprio per salvaguardare l'importanza botanica dell'isola. Nel 1986 è stato riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
I 4.000 ettari del parco culminano nella Cima di Garajonay, con un altezza di 1487 metri slm. L'ecosistema comprende anche molteplici invertebrati e due specie di uccelli in pericolo d'estinzione: i colombi turqué e le rabiche.
E' possibile esplorare il parco percorrendo la fitta rete di sentieri dalla quale è solcato, anche con l'aiuto di una guida. Informazioni a riguardo si possono avere nel centro per visitatori "Juego de Bolas".
A nord-ovest, fuori dai confini del parco, sulla costa di Vallehermoso, si possono visitare le colonne basaltiche denominate Gli Organi (Los Organos), che assomigliano ad un gigantesco organo di pietra alto ottanta metri.
Per visitare l'isola il modo migliore è quello di fermarsi alcuni giorni, percorrendo, a piedi o in bicicletta, i numerosi sentieri. Esistono differenti possibilità di alloggio che si concentrano nel capoluogo San Sebastiàn (con pensioni e piccoli hotel), nella spiaggia di Santiago (un piccolo borgo di pescatori dove si può mangiare del buon pesce fresco) e nella valle Gran Rey.
Quest'ultima valle, costituita da un un porto tranquillo con una piccola spiaggia, pensioni ed appartamenti, nell'ultimo periodo ha sviluppato un turismo alternativo, attento all'ambiente, dove allontanarsi dalle comodità della civiltà moderna.
Verso ovest si può visistare il simpatico paese di Chipude, ai piedi dell'imponente monumento naturale della Fortezza.
Verso nord da vedere i pittoreschi paesi di Agulo ed Hermigua.
LA PALMA
L'isola di San Miguel de la Palma è quella con una più spiccata inclinazione atlantica, con coste verdeggianti, un'architettura rurale di influenza portoghese ed uno stile di vita particolare. Questa grande montagna, che esce dall'oceano e raggiunge i 2426 metri del Roque de los Muchachos, mantiene un'economuia basata sulle coltivazione del banano e sulle tradizioni locali; sull'isola non sono presenti industrie, e la vita è lenta e traquilla.
L'abbondanza di acqua e la fertilità del giovane terreno vulcanico permettono la sopravvivenza di boschi di grandissimo valore botanico. Tra i 500 e i 1500 metri di altezza l'isola è ricoperta da selve di laurisilva, mentre negli stretti precipizi nel nord dell'isola venti specie autoctone di alberi formano una folta macchia vegetale. Il burrone Cubo de la Galga è quello Los Chilos (dichiarato dall'UNESCO come Riselva della Biosfera) ospitano bellissimi di questi boschi.
I pini canari di La Caldera de Taburiente, insieme all'ambiente geologico che lo circonda, costituisce uno dei più spettacolari panorami di tutto l'arcipelago. La Caldera de Taburiente, dichiarata Parco Nazionale nel 1954, è una depressione gigantesca di origine vulcanico-erosiva che occupa tutto il centro dell'isola e contiene al suo interno un paesaggio che si è mantenuto intatto nei secoli.
All'interno del parco esiste una rete di sentieri da percorrere a piedi e diversi belvederi con una meravigliosa vista come quelli di La Cumbrecita, Las Chozas ed el Roque de los Muchachos, dove si trova il più grande osservatorio astrofisico dell'emisfero nord.
Un itinerario consigliato è quello dei vulcani, che percorre i coni e i crateri della dorsale vulcanica che attraversa l'isola da nord a sud, raggiungendo il culmine nell'estremità meridionale con il vulcano di Teneguìa, dove avvenne l'ultima eruzione dell'arcipelago nel 1971.
Il capoluogo, Santa Cruz de la Palma, è posizionato sulla costa orientale e vi si possono trovare gli edifici più belli dell'isola che richiamano lo stile coloniale. Nel centro si può percorrere la Calle Real (via Reale), visitare la Plaza de Espana, il Municipio, la chiesa di San Francesco e il palazzo Salazar.
Oltre che nel capoluogo anche a Los Llanos (vicino a la Caldera de Taburiente) si possono trovare alberghi dove pernottare. Altri posti letto si possono trovare in altri due piccoli centri abitati; il primo sulla costa orientale è quello di Los Cangajos (vicino all'aeroporto), il secondo sulla costa occidentale è quello di Porto Naos. Entrambi sono sorti intorno a due spiaggie solitarie di sabbia vulcanica.
Da visitare l'abitato di El Paso, famoso per le manifatture di seta e di sigari, Fuencaliente dove assaggiare dell'eccellente vino e Mazo, nei cui dintorni si trova la grotta preispanica di Belmaco.
Ultimamente è anche possibile pernottare in case ed hotel situati in montagna, destinati al turismo legato alla natura e al parco naturale.
Informazioni turistiche: Santa Cruz, O'Daly, 22 - tel. 922 412106
EL HIERRO
Legata ad un'economia agricola e a tradizioni ancestrali, l'isola preserva i suoi terreni dalle urbanizzazioni e dallo sviluppo frenetico.
El Hierro è rimasta immedesimata nelle sue antiche leggende, considerata per secoli la fine del mondo conosciuto, la terra più occidentale, più in la della quale c'erano solo l'immensità del mare. E' impossibile osservare il paesaggio senza tenere conto delle sue leggende, come l'isola mistica di San Borondòn, che si vede e non si vede nell'oceano, l'albero sacro - il Garoè - i cui rami rifornivano d'acqua tutta l'isola all'epoca degli aborigeni preispanici.
Le lave storte della punta di Orchilla includono il faro più occidentale della Spagna. Si pensava che l'estremità del mondo si trovasse qui e nell'antichità questo posto serviva per identificare il meridiano zero, fino a quando esso fu spostato a Greenwich. A La Dhesa si trova l'ultimo bosco di sabine canarie: alcuni alberi dalla forma fantasmagorica. Di fronte alle rocce di Salmor, su una scogliera inaccessibile, sopravvivono ancora alcuni esemplari di un'autentico fossile vivente: il ramarro gigante di El Hierro.
La parte settentrionale dell'isola è occupata dalla gigante depressione di El Golfo, una semicirconferenza di 25 km di raggio, isolata da pareti alte fino a 1000 metri che sbocca nel mare. Questa è la zona più fertile, nella quale si sviluppa l'agricoltura. Molte coste terminano in strapiombi dalle forme capricciose come quella del Roque de la Bonanza.
La maggior parte delle coste sono accidentate ma esistono anche piccole cale e piscine naturali dove le acque cristalline consentono di fare il bagno e praticare sport subacquei. Le località litoranee di Timijiraque, la Caleta e Tamaduste sono ottimi punti dove fare il bagno, a Tamaduste c'è una piscina naturale fatta di lava, cge sbocca sul mare.
Valverde, il capoluogo, è una cittadina molto tranquilla e la località più importante dell'isola con solo 3.500 abitanti. Il versante meridionale finisce nel piccolo porto di La Restinga dove è possibile mangiare dell'ottimo pesce. A nord le terre di Il Golfo sono separate dal resto mediante pareti alte più di 1.000 metri. A Frontera si può apprezzare la qualità dei prodotti isolani come le quesadillas (tipi di dolce), deliziosi formaggi affumicati e l'ottimo vino.
Informazioni turistiche: Valverde, Licenciado Bueno, 3 - tel. 922 550326
Come spostarsi da un'isola all'alta:
In aereo
Voli giornalieri da Gran Canaria e Tenerife a tutte le isole eccetto La Gomera, con Binter
In traghetto
Le isole sono unite da una rete di traghetti su cui è possibile caricare le automobili.
Le due compagnie principali sono la Transmediterranea e la Fred Olsen.
Jet-foil
Tra la Gomera, Tenerife, Gran Canaria e Fuerteventura (compagnia Transmediterranea)