La natura e i Parchi Nazionali
Cantabria - Santuario di Covadonga (picture curtesy of Stefano Bracco)


Continente in miniatura la spagna è collegata all'Europa dalla catena montuosa dei Pirenei: 440 km con un'altitudine che sfiora i 2000 mt che segna il confine con la Francia.

All'interno esistono più di 400 spazi naturali protetti che preservano i principali ecosistemi peninsulari ed insulari.
Le aree protette e gli spazi naturali sono pieni di splendide foreste abitate da una fauna selvaggia (orsi, lupi, urogalli, capre) ed una importantissima flora autoctona.

Nella zona settentrionale ed occidentale dell'altopiano si stende un vasto territorio montagnoso e costiero, bagnato dalle acque del Mar Cantabrico e dell'Oceano Atlantico. E' la cosidetta Spagna Verde, umida con pioggie abbondanti, temperature miti e una vegetazione lussureggiante che comprende a nord le provincie Basche ricoperte da prati sempre verdi, casolari sperduti sulle colline, spiaggie e porti pescherecci che conservano la loro profonda essenza autoctona.

La Meseta Centrale è il maggior altopiano europeo; è una regione essenzialmente agricola con erbe e arbusti e grandi coltivazioni di cereali, vite e ulivo. Nella Meseta possono aversi sbalzi di temperature molto forti.

In poco più di cinquemila chilometri quadrati, la Cantabria conserva la maggior densità di grotte di arte rupestre (oltre 6.000), fra cui alcune di importanza mondiale, come le grotte di Altamira, Patrimonio dell’Umanità dal 1985, Pasiega e il Castillo.

Da questa estate è stato inoltre aperto al pubblico uno dei tesori della speleologia, la grotta El Soplao, definita la Cappella Sistina della Geologia. E’ lunga quindici chilometri e si può visitare per circa un chilometro e mezzo grazie ad un treno da miniera, da cui si possono ammirare stalattiti e stalagmiti imponenti, aragoniti e falsi tetti.

Questo immenso tesoro speleologico è dislocato in tutto il territorio, che attualmente conta sette zone protette, comprendenti ancje il fantastico e selvaggio parco Nazionale dei Picos de Europa, catena montuosa che arriva fino alle Asturiecon cime al di sopra dei 2.600 metri. I suoi boschi sono pieni di faggi, roveri, betulle, camosci e orsi!.

Nella stessa zona c'è il Parco Nazionale di Ordesa e Monte Perdido che comprende l'anfiteatro di Pineta con i ghiacciai sospesi ed i profondi canyon carsici di Anisclo ed Escuain. Un vasto patrimonio - in particolare per gli amanti delle passeggiate naturalisiche e degli sport d'avventura, quali canoa, rafting, trekking e pesca fluviale - che si sviluppa lungo tremila chilometri quadrati e una cinquantina di riserve, che fanno della Cantabria una delle destinazioni di rilievo per il turismo verde e rurale.

A poca distanza da Santander, la capitale che si affaccia sul Mar Cantabrico, si trova il Parco naturale di Cabàrceno, uno spettacolare paradiso faunistico di 750 ettari. Il parco accoglie in stato di semilibertà più di mille animali, sia autoctoni che esotici. Tra i primi si segnalano orsi, lupi e stambecchi, tra i secondi elefanti, leoni, canguri e giraffe.

Per una vista panoramica della regione vale una visita il Mirador del Cable, un balcone nel vuoto posto nel cuore del Parco nazionale dei Picos de Europa, a 1847 metri di altezza. Luogo che si raggiunge con la teleferica di Funte Dè e da cui si gode un colpo d’occhio sulle vaste praterie dei Picos.

Regione di piccoli borghi antichi e di chiese, la Cantabria ospita in particolare il Monastero di San Toribio di Liébana, che nel 2006 sarà protagonista del Giubileo. Custode del pezzo più grande della croce di Cristo, il Monastero di San Toribio è uno degli unici cinque luoghi considerati santi nel mondo (gli altri sono Gerusalemme, Roma, Santiago di Compostela e Caravaca de la Cruz).
Infolink: www.turismodecantabria.com

All'estremità nordoccidentale si trova la Galizia dalle coste frastagliate e gli estuari in cui il mare penetra verso l'interno bagnando le città. Qui si trova il Parco Nazionale marittimo-terrestre delle Isole Atlantiche che comprende gli arcipelaghi delle isole Ciès, Ons e Onza, Sàlvora, Cortegada, Malveires ed altre isole vicine. Nel parco vive la colonia più numerosa della penisola di marangone dal ciuffo mentre nella zona marittima abbondano le alghe che servono da alimento

Il Parco Nazionale di Aigues Tortes e Estany di Sant Maurici si trova nei Pirenei Catalani ed è interessante per le sue acque tortuose, i suoi laghi e i dirupi pieni di abeti.

In provincia di Barcellona si trova il Parco Naturale della Montagna di Montserrat frequentatissimo perchè ospita il santuario della Mare de Dèu (Madre di Dio). Vicinissimi altri due Parchi Naturali: il Montseny dichiarato Riserva della Biosfera e il Parco Naturale di Sant Llorenc del Munt i L'Obac caratterizzato da grotte in cui vivono diverse specie di pipistrelli e insetti, alcuni endemici.

Nella zona dei pre-Pirenei barcellonesi è ubicato il Parco Naturale Cadì-Moixerò, il più grande della regione. Comprende il complesso formato dalle Sierre di cadì e Moixerò, il Massiccio di Pedraforca, una parte di quelli di Puigllancada e Tosa d'Alp. All'interno del parco si praticano varie attività come i percorsi a bordo di fuoristrada e le escursioni su slitte trainate da cani.

In provincia di Gerona i parchi naturali sono tre: Il Parco Naturale d'Aiguamolls con lagune che ospitano diverse specie acquatiche (oltre 323 specie di uccelli acquatici, mammiferi quali il castorino e la puzzola). Il Parco Naturale zona Vulcanica di la Garrotxa nei pressi della cittadina di Olot include una trentina di coni vucanici, crateri e colate di lava, ed è uno tra i più importanti d'Europa.
Infine il Parco naturale di Cap de Creus, marittimo-terrestre, occupa una bell'area campestre sulla penisola omonima.

In provincia di Lleida troviamo il Parco Naturale Aiguestortes e il lago di Sant Maurici, uno tra i più belli della Spagna che comprende rilievi maestosi che formano un panorama incantevole ed è interrotto spesso dall'acqua, formando ben 24 laghi: quello di San Maurici è il più conosciuto. Oltre ad esso da visitare l'Estany Gran con le sue belle cascate e l'Estany Negre. E' consigliabile percorrere El Camì dels Enamorats (il cammino degli innamorati), l'itinerario che va da Boì a Espot (tra i più affascinanti dei Pirenei) e infine visitare la Roca de la Cremada (la roccia dell' incenerazione).

Nella Mancha il Parco Nazionale de las Tablas de Daimiel con i suoi 2.000 ettari protegge moltissimi uccelli acquatici.

Il Parco Nazionale di Cabaneros situato pure nella regione Castiglia-La Mancia è formato da un insieme di catene montuose paleozoiche che si alternano a pianure e superfici di terreno montano. Cabaneros è l'esempio più vasto di bosco iberico mediterraneo.

A sud il Parco Nazionale di Donana, dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità comprende un complicato sistema idrologico di ruscelli, cunicoli e paludi appartenenti alla sponda del Guadalquivir, la foce stessa del fiume ed una zona costiera lunga 30km. Spiaggie, dune mobili, sterpi e monti ospitano moltissime specie di uccelli e di specie in via di estinzione come la lince, il pollo sultano, l'acquila imperiale e la folaga cornuta.

Nella Comunidad Valenciana il Parco Naturale de la Albufera con il suo mare interno di acqua dolce di 6 km di diametro, ha una estensione di 21.000 ettari sparsi in ben 13 comuni ed è percorribile in biciletta lungo sentieri interni. Il sentiero di Dehesa del Saler, una striscia litoranea lunga 10 km e larga uno, parte dall'interno del parco in direzione della spiaggia per attraversare le dune fisse, i recinti per animali e le dune mobili finendo sulla spiaggia di sabbia.
per informazioni: Parco Naturale de La Albufera - Racò de l'Olla - tel. 96 162 73 45

Il Parco Nazionale di Sierra Nevada occupa la provincia di Granada e quella di Almeria, oltre 86.000 ettari nei quali si trovano posto le cime elevate e la macchia mediterranea. Si passa dal deserto freddo delle zone alte alla steppa subalpina ai boschi di conifere. Qui si trova la vetta più alta della penisola (Mulhacen) con i suoi 3.482 metri ospita ghiacciai, laghi alpini e una splendida flora e fauna.

A est si trova l'Arcipelago delle Baleari con coste variegate, paesaggi meravigliosi ed un'importante fauna ornitologica.

Qui si trova il Parco Nazionale marittimo-terrestre dell'Arcipelago di Cabrera, con un suolo di calcare mediterraneo e la vegetazione bassa che caratterizza questa zona come importantissima dal punto di vista ecologico, grazie anche alla presenza della fauna ornitologica che la popola (gabbianelli, corvi marini, rapaci).

A sud, ubicate di fronte alla costa Africana, ci sono le Isole Canarie di origine vulcanica che accolgono una flora ricca di specie esclusive simili a fossili viventi, bellissime spiaggie, montagne, territori desertici e valli lussureggianti e quattro dei dodici Parchi Nazionali esistenti. Sono lo spazio naturale più protetto della Spagna.

Tenerife ospita il Parco Nazionale del Teide con una serie di climi e livelli distinti di vegetazione è un vero paradiso di flora e fauna locale: viola del pensiero, stoppia, accertello, averla e ramarro nero.

L'isola di Palma ospita il Parco Nazionale di la Caldera de Taburiente con le roccie più antiche dell'arcipelago. Nell'isola di Lanzarote c'è il Parco Nazionale di Timanfaya con la montagna del fuoco che presenta più di 300 crateri originati durante le distinte tappe eruttive.

Nell'isola di Gomera il Parco Nazionale di Garajonay è patrimonio mondiale dell'Umanità.

Da non dimenticare le due città calde e piacevoli ubicate nell'Africa settentrionale: Ceuta e Melilla.