Se vi accingete a partire (specialmente verso un paese povero)
ecco a voi le 8 regole da seguire per vacanze sicure e serene.



1) Assicuratevi di star bene prima di partire. Fate un check-up generico e controllate che i vostri denti siano sani: in questi posti i dentisti sono molto rari.

2) Nei primi giorni dopo l'arrivo in un paese a clima caldo è consigliabile non esporsi a lungo ai ragi solari per evitare colpi di sole, sopratutto se si stanno assumendo farmaci, in particolare antibiotici.

3) E' importante una accurata igiene della pelle lavandosi frequentemente. Ricordate di lavare sempre le mani (è sufficiente un semplice sapone) prima di mangiare e dopo esservi recati in bagno, in modo da ridurre il rischio di trasmissione fecale-orale.

4) Se usate gli occhiali portatevene un paio di riserva insieme alla prescrizione oculistica. Se usate un farmaco particolare portate con voi una scorta sufficiente, in alcuni paesi potrebbe non essere reperibile. Portate anche la ricetta sulla quale deve essere specificato anche il principio attivo, in modo da poter trovare un farmaco sostitutivo.

5) Mangiate solo verdura cotta, frutta sbucciata e privilegiate i cibi locali cotti sul momento, proprio davanti ai vostri occhi. Le bancarelle da strada sono un'ottima e sana alternativa ai ristoranti, dove aimè, spesso non si può vedere la cucina. Bevete solo acqua imbottigliata, non utilizzate ghiaccio e derivati del latte non confezionati.

6) Evitate l'uso di deodoranti profumati e profumi in genere che possono provocare reazioni fototossiche ma sopratutto attirare gli insetti. Per il viaggiatore gli insetti sono una delle più comuni fonti di infezione.

7) In caso di ferite o lesioni cutanee è bene lavare la zona con acqua e sapone e disinfettare accuratamente. E' buona norma non camminare mai a piedi nudi, usare sandali o meglio ancora calzature chiuse.

8) Evitate se possibile contatti con gli animali che possono trasmettere gravi malattie come la rabbia.
In alcuni specchi d'acqua dolce dell'Africa e di alcune regioni dell'Estremo Oriente possono essere presenti delle larve invisibili che possono portare ad una malattia cronica, la schistosomiasi. Evitate quindi di immergervi in acque dolci (anche se sembrano pulitissime).

Farmacia da viaggio


E' bene portare con sè una piccola scorta di medicinali generici che potrebbero essere utili in caso di emergenza. Molti farmaci possono essere acquistati in italia sotto forma di "medicinali generici" cioè medicinali contenenti lo stesso principio attivo ma privi di marca. Sono più economici ed alcuni arrivano a costare fino alla metà rispetto a quelli reclamizzati. Per maggiori informazioni chiedete al vostro farmacista di fiducia.

  Ibuprofene, paracetamolo e acido acetil- saliciclico per febbre e dolori
  Antistaminici utili per orticaria e allergie
  Antibiotico a largo spettro
  Antibiotici intestinali per curare forme serie di diarrea del viaggiatore
  Antidiarroici
  Fermenti lattici resistenti alle alte temperature
  Soluzioni reidratanti per il trattamento della diarrea grave, molto importanti se viaggiate con bambini
  Disinfettante per tagli e graffi (meglio se in bustine separate)
  Una pomata antistaminica per calmare irritazioni e prurito dovuti a morsi o punture di insetti
  Garze e cerotti per piccole ferite
  Forbici, pinzette e un termometro
  Insettifughi, creme protettive e lozioni per il sole
  Compresse o soluzioni per disinfettare l'acqua (Steridrolo, Amuchina)
  Siringhe sterili per qualsiasi emergenza
  Compresse multivitaminiche


Malattie a trasmissione fecale-orale

DIARREA DEL VIAGGIATORE
E' il problema sanitario più frequente per il turista. L'infezione si presenta con scariche più o meno numerose e variamente associate a nausea, vomito, dolori addominali etc. Nella maggior parte dei casi i disturbi si risolvono senza l'utilizzo di medicinali, nel caso di necessità (continui spostamenti, assenza di servizi igienici) è utile assumere un antidiarroico che bloccherà momentaneamente le scariche, ma non risolvono l'infezione. E' opportuno chiamare un medico in gravidanza, in età pediatrica, in presenza di febbre elevata, sangue nelle feci e qualora la sintomatologia non si risolvesse in pochi giorni.

E' fondamentale reintegrare le perdite idro-saline con succhi di frutta, the e acqua minerale imbottigliata. Una buona soluzione reidratante fai da te si prepara mescolando 6 cucchiaini da caffè di zucchero, 1 di sale da cucina, 1 di bicarbonato (se disponibile) e il succo di 2 arance o 1 di pompelmo in 1 litro di acqua.

EPATITE A
E' una malattia acuta del fegato, causata da un virus diffuso in tutto il mondo, sopratutto nelle aree tropicali e sub-tropicali. L'infezione si trasmette attraverso l'ingestione di acqua o cibo (particolarmente frutti di mare crudi o poco cotti) contaminati da materiale fecale contenente il virus.

EPATITE E
Le modalità di trasmissione sono come quelle dell'epatite A. Questa malattia è diffusa nelle regioni a clima caldo-umido e fra popolazioni di basso livello socio-economico nei Paesi del Sud Est Asiatico, in India e Nepal. Non esiste un vaccino e seguire le corrette norme comportamentali igienico-sanitarie è il più importante mezzo di prevenzione.

COLERA
Altamente contagiosa, questa malattia infettiva è provocata da una tossina prodotta da un batterio chiamato Vibrio cholerae. L'infezione viene acquisita mangiando cibi (pesce e crostacei, verdura poco cotta) o bevendo acqua contaminata da feci eliminate da soggetti ammalati. L'India e le regioni asiatiche sono le aree a maggior rischio benchè la malattia sia presente in tutte le regioni caldo-umide.

  • Consumare tutti gli alimenti a base di carne, pesce, crostacei ben cotti e ancora caldi
  • .
  • Fare attenzione ai cibi contenenti uova e latte (maionese, salse, dessert, gelati non confezionati)
  • Evitare di consumare verdura cruda e frutta che non può essere sbucciata
  • Non consumare ghiaccio (anche aggiunto alle bevande)
  • Utilizzare acqua imbottigliata per la pulizia dei denti e per assumere medicinali

  • Malaria

    La malaria è la più importante parassitosi e la seconda malattia infettiva al mondo per morbilità e mortalità dopo la tubercolosi, con 500 milioni di nuovi casi clinici all’anno (90% in Africa tropicale) e 1 milione di morti all’anno. La malaria è un infezione parassitaria causata da microrganismi detti plasmodi trasmessi da zanzare femmine del genere Anopheles, che pungono preferibilmente di notte, al crepuscolo e all'alba. Hanno un volo silenzioso e la loro puntura non provoca nè dolore nè prurito. La sintomatologia inizia dopo un periodo di incubazione variabile (da 7-28 giorni a più di 10 mesi dalla puntura) e consiste in febbre elevata, brividi e sudorazione, accompagnati da sintomi aspecifici come stanchezza, cefalea, nausea e vomito. La periodicità di questi sintomi dipende dalla specie del parassita e coincide con la rottura dei globuli rossi (RBC) determinata dai trofozoiti interni.
    Nel caso si abbia il sospetto di aver preso la malaria occorre tempestivamente rivolgersi ad un ospedale o al medico curante al più presto.

    Il rischio di contrarre la malattia varia da paese a paese, a seconda del periodo dell'anno, dell'altitudine e della zona visitata (rurale e urbana).
    La prima norma che bisogna rispettare visitando paesi malarici è quella di proteggersi adeguatamente dalle punture di zanzare ed associare, se necessario, l'assunzione di farmaci antimalarici.
    I farmaci antimalarici non sono dei vaccini ma fungono da profilassi preventiva e NON proteggono al 100% dal rischio di infezione.

    Come proteggersi dalle zanzare
  • Indossare abiti che coprono la maggior parte del corpo, pantaloni lunghi, magliette e camicie a manica lunga.
  • Indossare abiti chiari in quanto le zanzare sono attirate dai colori scuri. Oltretutto vedere una zanzara su una maglietta bianca è molto più facile che vederla su una nera.
  • Evitare profumi e dopobarba, attirano le zanzare!!.
  • Applicare repellenti per insetti sulla cute esposta ricordandosi che la sudorazione ne elimina l'efficacia. I più efficaci sono quelli a base di DEET.
  • Utilizzare zanzariere sul letto. Si possono anche impregnare di insetticida a base di permetrina.
  • La diminuzione della temperatura e le correnti d’aria riducono notevolmente l’attività delle zanzare; In camera tenere l’aria condizionata o il ventilatore in funzione.
  • Almeno due ore prima di coricarsi nebulizzare nell'ambiente un insetticida a base di piretro o permetrina per eliminare gli insetti adulti.
  • Alla sera, al ristorante mettere sotto il tavolo zampironi o diffusori di piretroidi. Controllare periodicamente che sia in funzione.

    Mappa mondiale della Malaria MALARIA HOT SPOT

    Profilassi antimalarica
    La profilassi antimalarica non impedisce di contrarre la malattia, ma uccide eventuali parassiti durante il loro stadio di sviluppo, riducendo considerevolmente il rischio di ammalarsi gravemente o di morire. Prima di partire per una zona a rischio conviene chiedere un parere medico. Sono molti i fattori da considerare, quali le zone che si vogliono visitare, il periodo dell'anno, la possibilità di esposizione alle zanzare portatrici, le controindicazioni, gli effetti collaterali della profilassi, i dosaggi e le modalità di assunzione del farmaco, l'anamnesi e l'età del viaggiatore e le precauzioni da prendere nel caso di viaggiatrici in gravidanza. Si ricordi che in molte aree è diffuso il Plasmodium Falciparum resistente alla clorochina ed è pertanto necessario ricorrere a farmaci alternativi per una profilassi efficace (Lariam, Malarone).

    Alcuni di voi ci hanno scritto chiedendoci un parere riguardo il portare bambini in zone dove è presente la malaria. La malaria è particolarmente pericolosa per i bambini i quali hanno poca resistenza all'infezione. In Tanzania i bambini sono quelli più colpiti dalla malattia, per loro troppo spesso mortale.

    Per maggiori informazioni chiamate:
    - ospedale di Verona che ha un ottimo centro di malattie tropicali al numero 045/6013324
    - ospedale Sacco di Milano chiedendo informazioni al numero 02 39043.480.

    Segnaliamo:
    www.actmalaria.net
    AMANET African Malaria Network trust
    The World Health Organization

    Le vaccinazioni per viaggiare

    In base al paese che si vuole andare a visitare alcune vaccinazioni potrebbero essere obbligatorie, altre solamente consigliate. L'organo preposto a fornire le informazioni riguardo eventuali vaccinazioni da fare è l'ufficio di igiene della Asl della propria città. Qui inoltre è possibile anche vaccinarsi. Queste verranno registrate sul certificato internazionale di vaccinazione, da portare con sè in viaggio. Pianificatele con anticipo in quanto alcuni vaccini devono essere somministrati ad un certo tempo l'uno dall'altro.

    La maggior parte di noi è già stata vaccinata contro diverse malattie nell'infanzia, ma il proprio medico potrebbe consigliare un richiamo. Il periodo di protezione dato dalle vaccinazioni varia da una all'altra; molte sono controindicate in caso di gravidanza.

    Le variabili generali da considerare nell’impostare un corretto programma di vaccinazioni nei viaggiatori internazionali sono la destinazione , la durata del viaggio, il tipo di viaggio (avventuroso, a cinque stelle), lo stato immunitario e di salute del viaggiatore, l'età del viaggiatore, un eventuale stato di gravidanza, eventuali presenze di allergie, il possibile effetto collaterale dei vaccini, possibili interferenze tra antigeni in caso di necessità di poli-vaccinazione, il tempo a disposizione prima della partenza e l'eventuale presenza di epidemie nelle regioni da visitare.

    La vaccinazione ANTI-AMARILLICA
    Il vaccino contro la Febbre Gialla è consigliato dall’OSM qualora ci si rechi in zone endemiche. E’ un vaccino vivo attenuato che si effettua presso il Centro di Profilassi e Vaccinazioni Internazionali autorizzato dal Ministero della Sanità al rilascio del certificato internazionale di vaccinazione contro la Febbre Gialla. La vaccinazione è indicata per tutti i soggetti di oltre i nove mesi di vita che vivono in zone endemiche o che vi si devono recare; i piccoli con meno di quattro mesi non devono essere vaccinati dato il maggior rischio di encefalite temporalmente associata alla vaccinazione. La decisione di vaccinare o meno i bambini fra i quattro ed i nove mesi, deve basarsi sulla stima del rischio d’esposizione. L’OSM indica il limite dei sei mesi. La tolleranza al vaccino attuale è eccellente; la sola controindicazione all’uso, a parte le allergie reali alle proteine dell’uovo, è l’immunodeficienza cellulare congenita o acquisita. Quest’ultima essendo, talvolta, solo temporanea.
    La protezione è garantita dieci giorni dopo una singola dose sottocute. La vaccinazione è sconsigliata alle donne gravide. Per la vaccinazione anti- amarillica, unica vaccinazione richiesta obbligatoria a livello internazionale per l’ingresso in alcuni paesi, l’annotazione sul libretto di vaccinazioni approvato dall’OSM deve essere effettuata riportando anche la denominazione del vaccino utilizzato, la data, il centro autorizzato in cui la vaccinazione è stata eseguita, il nome e la qualificazione professionale del medico vaccinatore. Il certificato di vaccinazione internazionale è un documento individuale, che non può quindi essere rilasciato a titolo collettivo.

    Le vaccinazioni ANTIEPATITE-B e ANTIEPATITE-A
    Dall’89 l’OSM raccomanda la vaccinazione Antiepatite-B per quei viaggiatori che si recano nei paesi tropicali. La vaccinazione consta di tre dosi (0-1-6 mesi). E’ stata approvata una schedula accelerata delle dosi del vaccino contro l’Epatite-B; In alcuni Paesi, tra cui l’Italia, è già stato registrato un vaccino combinato antiepatite A-B, combinazione particolarmente interessante proprio per le esigenze di immuno-profilassi per i viaggiatori internazionali, in quanto, conferisce con un solo ciclo vaccinale, protezione contro le due malattie. Il tasso di prevalenza di portatori cronici del virus dell’epatite B è, infatti, particolarmente elevato nelle medesime regioni del globo in cui maggiore è la morbosità per epatite A. Il vaccino contro l’epatite A, attualmente, è un vaccino a virus inattivato. Per coloro che si recano presso il Centro di Profilassi e Vaccinazioni Internazionali meno di due settimane prima della partenza è opportuno assumere una dose di vaccino.

    La vaccinazione ANTIDIFTERICA
    La situazione della difterite è particolarmente allarmante in Paesi che da poco si sono aperti al turismo, come quelli un tempo facenti parte dell’Unione Sovietica. L’80% dei casi di difterite registrati globalmente provengono infatti dalla Russia, dall’Ucraina e da altri paesi della CIS. Il vaccino è costituito dalle due anatossine, difterica e tetanica assieme. nei soggetti mai vaccinati si somministrano due dosi a distanza di 6-8 settimane l’una dall’altra e la terza 6-12 mesi dalla seconda.

    La vaccinazione ANTITETANICA
    Quando s’intraprende un viaggio per motivi di svago si è portati a rifiutare anche la sola idea di poter avere incidenti o subire traumi per cui sarebbe indicata l’attuazione della profilassi antitetanica. Il tetano è una malattia presente in tutte le regioni del globo, con altissima endemia soprattutto nei paesi in via di sviluppo con economia basata prevalentemente sull’agricoltura. Un richiamo della vaccinazione antitetanica, o l’avvio del ciclo vaccinale (0-1- 6 mesi), per i soggetti non immunizzati, deve quindi entrare a far parte del piano di vaccinazioni da effettuare prima di un viaggio all’estero. Considerando anche la riemergenza della difterite, si dimostra particolarmente appropriata la raccomandazione di eseguire la profilassi antitetanica con il vaccino combinato antidifterico-tetanico.

    La vaccinazione ANTIMENINGOCOCCICA
    Si somministra in un’unica dose per via sottocutanea. Per i bambini che hanno ricevuto la prima dose di vaccino prima dei quattro anni di vita è indicata una rivaccinazione se si espongono al rischio. L’immunità viene conferita dopo circa quindici giorni dalla vaccinazione e dura almeno cinque anni nei soggetti con più di quattro anni; il limite inferiore per la vaccinazione è di due anni; i vaccini disponibili sono ben tollerati.

    La vaccinazione ANTITIFICA
    La febbre tifoide è iperendemica in America Latina, nell’intero continente africano ed in Oriente. Le stesse aree di alta endemia per febbre tifoide sono di solito caratterizzate anche da una elevata morbosità per epatite virale. La vaccinazione contro la febbre tifoide si avvale correntemente del vaccino orale attenuato; il ciclo vaccinale è costituito da quattro dosi da assumere a giorni alterni. Poiché la meflochina può interferire con la risposta immunitaria, si consiglia di somministrare il vaccino contro il tifo per via orale almeno a 24 ore di distanza. Ben tollerato ed efficace è il nuovo vaccino basato sul Polisaccaride; va somministrato per via intramuscolare o sottocutanea. Esso suscita livelli protettivi di anticorpi in una sola iniezione e non ha problemi d’interferenza con gli antimalarici.

    La vaccinazione contro il COLERA
    È attualmente sconsigliata dall’OMS a causa della scarsa efficacia protettiva e per il falso senso di sicurezza che esso potrebbe indurre nei vaccinati; nessun paese attualmente richiede la vaccinazione all’ingresso. L’efficacia protettiva dei tradizionali vaccini anticolerici è stata stimata nell’ordine del 30-50%; essi quindi non prevengono tutti i casi di malattia e non riescono a prevenire l’instaurarsi di uno stato di portatore inapparente e quindi l’introduzione di V. cholerae in territori indenni. Nessuno dei vaccini anticolerici è efficace nei confronti del V. cholerae O139 Bengala e, pertanto, la profilassi del colera deve risiedere nello scrupoloso rispetto delle norme per la prevenzione delle malattie a trasmissione fecale-orale. Alla farmacia del Vaticano si trova un vaccino orale vivo attenuato (Orochol) da somministrare in una dose (disponibile in bustine di liofilizzato da assumere a stomaco vuoto).

    La vaccinazione contro l’ENCEFALITE GIAPPONESE
    Si tratta di un vaccino a virus inattivato; Non sono disponibili dati sull’efficacia e sulla sicurezza del vaccino al di sotto i dodici mesi d’età. Nelle regioni endemiche dell’encefalite giapponese, il rischio di malattia per i viaggiatori che si recano nelle aree urbane è basso come pure nelle zone rurali, se il soggiorno è inferiore ai trenta giorni; i viaggiatori che programmino di fermarsi per periodi più lunghi e le cui attività rischiano di esporli al rischio di contagio nelle zone rurali, e le persone che risiedono in zone endemiche o epidemiche devono prendere in considerazione la vaccinazione.

    La vaccinazione contro l’ENCEFALITE DA ZECCHE
    Il ciclo vaccinale di base prevede la somministrazione di tre dosi ai tempi 0, 1-3 mesi, 9-12 mesi, con richiami a cadenza triennale – per via intramuscolare. In considerazione della breve durata della protezione conferita (emivita 21 giorni, inizio dell’effetto protettivo entro 24 ore, durata 2-3 mesi), essa va riservata a situazioni particolari. Tanto le immunoglobuline quanto il vaccino contro l’encefalite da zecche attualmente non sono registrati e commercializzati in Italia. Il vaccino a base di virus uccisi è utilizzato correntemente in alcuni paesi europei, soprattutto in soggetti residenti in aree endemiche o appartenenti a categorie professionali particolarmente esposti al rischio di contatti con i vettori delle malattie. La vaccinazione è indicata in caso di viaggi che prevedano escursioni in zone boscose o con vegetazione arbustiva che costituiscono l’habitat preferito dalle zecche.

    Vaccinazione contro la LEPTOSPIROSI
    La vaccinazione contro la leptospirosi offre una protezione efficace solo in caso di esposizione ad acqua di fogna e a depuratori di liquami, esclusivamente a causa della presenza di ratti. Nei paesi tropicali i canali che attraversano le città sono vere e proprie fogne a cielo aperto dove pullulano i ratti portatori di leptospirosi.

    La parte sulle vaccinazioni è tratta da www.travelclinic.it




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