Una giornata all’île Saint-Marguerite

Ferny Forner e Rita Risoli


Ero uno di quelli che frequentava Nizza, senza avere visto le isole Lérins, per caso un turista olandese ci parlò di queste isole e del un magnifico parco naturale situato davanti a Cannes. Io e Rita decidiamo quindi di visitare l’île Saint-Marguerite. Da Nizza prendiamo il treno per Cannes, ma c’è anche un pullman di linea (il 200) che per 1 euro porta a Cannes.  Dal porto saliamo sul battello (le corse sono frequenti) per l’isola di Santa Margherita (15 minuti di traversata), ci accompagna un sole splendido. (Cannes ci è parsa molto brutta, traffico incredibile e disordinato, anche sulla celebre Croizette, aria irrespirabile).  L’isola, praticamente disabitata, è un parco naturale, circondata da spiagge pietrose e scogli, con bellissime calette, con pini che diradano sul mare.


La natura appare incontaminata (niente auto, motori a scoppio e biciclette), vi sono sentieri che costeggiano il mare e altri che passano per l’interno, si cammina tra pini e eucalipti (tutto è descritto nei comodi punti di osservazione.
A circa 500 metri dal punto di imbarco si trova lo stagno di Bateguier, dove si possono ammirare, oltre alla natura selvaggia, anche decine di specie di uccelli, ai lati si trovano punti di osservazione simili a terrazze in legno leggermente sopraelevate con targhe che forniscono molte informazioni.

Il giro completo dell’isola costeggiando il mare (circa 7-8 chilometri) dura circa tre ore, ma noi preferiamo limitarci a percorrere circa 3 chilometri per fermarci in una caletta e mangiare i panini che ci eravamo portati, visto il magnifico sole e gli scogli levigati dal mare. Torniamo indietro e, passando per il porticciolo, raggiungiamo il Castello (Fort Royal, fatto costruire dal Richelieu), dal 1700 diventato prigione di stato, ove si dice essere stato imprigionato la famosa maschera di ferro, la cui storia è stata oggetto di film e sceneggiati televisivi. All’interno si trova il Museo della marina (che non abbiamo visto), saliamo sulle mura per goderci i magnifici panorami. Verso le 16.30 ci dirigiamo all’imbarcadero, visto che quando cala il sole, la temperatura diventa piuttosto rigida. Verso le 19 siamo a Nizza.

Ferny Forner e Rita Risoli





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